Eh sì, è tutta colpa sua, è colpa di Ivano!

Se oggi ci tocca essere qui a festeggiare Pedro, Nik e Cippo che hanno partecipato alle Olimpiadi di Londra.

Prima abbiamo dovuto patire una qualificazione da batticuore ai Campionati Europei, che ci ha fatto soffrire le pene dell’inferno, con diversi soci che hanno rischiato l’infarto e, di conseguenza, l’aumento esponenziale delle spese del nostro già disastrato Servizio Sanitario Nazionale, con ripercussioni che hanno sicuramente determinato il successivo crollo del welfare italiano!

Poi, per due mesi, ci è toccato vivere tra le nuvole, con i piedi ben lontani da terra e con Londra in testa, fare i manifesti, affiggerli, rispondere alle tante e-mail di felicitazioni, essere cortesi con la gente che per strada chiedeva informazioni sugli atleti, inviare info a enti locali, programmare interviste, scrivere articoli sul sito, comprare canoe nuove, inviare comunicati stampa, finire sui giornali come Club, insomma essere al centro dell’attenzione mediatica, quanto meno locale.

Poi abbaimo dovuto pasare ore davanti al piccolo schermo durante la cerimonia di apertura, sperando di vedere i nostri ragazzi che salutavano con la manina, poi la ricerca affannosa di un canale che trasmettesse le discese dei nostri Campioni, con uso smodato del video tv, cosa che ha sicuramente procurato danni alla vista di molti e liti familiari, per la fruizione monotematica del maledetto elettrodomestico, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

Ci è pure toccato spostare lo stage di slalom in Durance, per permettere a dirigenti e parenti di assistere alle gare dal vivo; i poveretti hanno dovuto sprecare giorni di ferie, sopportare l’uggioso clima british e i costi non certo contenuti di Londra. Con una crisi finanziaria planetaria mai vista, i tapini, per soggiornare nella capitale della perfida Albione, si sono dovuti indebitare in modo tale che, complice la bolla speculativa, hanno fatto schizzare lo spread alle stelle, con gli interessi dei BTP e dei BOT a livello di usura, che hanno minato la stabilità dell’Euro e dell’Unione Europea!

E tutta questa fatica solo perché tre dei nostri partecipavano alla massima manifestazione sportiva del pianeta e rappresentavano la nostra nazione, la nostra città, il nostro Club e tutti i nostri soci al cospetto del mondo…

Ed è pure colpa sua se qui ci tocca festeggiare la squadra di canoa slalom del Club che, anche nel 2012, ha conquistato la Coppa FICK di canoa slalom. per il terzo anno consecutivo. Che noia vincere sempre!

2010, 2011 e 2012, hanno realizzato il mitico Triplete e cioè per tre anni di fila hanno ottenuto il maggior numero di punti, assegnati in base ai piazzamenti conquistati alle varie gare, rispetto a tutte le altre società di canoa italiane.

Ma per ottenere tutto questo abbiamo dovuto sostenere trasferte onerose, acquistare materiali e imbarcazioni, formare istruttori ed allenatori, allenare atleti, distogliendoli da obblighi scolastici e vita sociale e/o notturna, organizzare allenamenti sul Reno e altri fiumi tutto l’anno, senza soluzione di continuità, allestire carovane di mezzi per i trasferimenti… un massacro!

Insomma, d’accordo, i nostri ragazzi si sono impegnati tantissimo per raggiungere questi risultati, e in parte è anche colpa loro, ma se Ivano non fosse stato seduto per ore a tirar su palette di penalità sul Reno, se non si fosse congelato le chiappe sul pontile dei laghetti di Anzola a schiacciare il pulsante dello shot clock, che magari gli si è pure infiammato il tunnel carpale, se non avesse aiutato a preparare le cene, se non avesse riparato e fatto manutenzione alle canoe del Club, se non avesse rasato l’erba del Lido, se non avesse sostituito, riparato e costruito tutto quello che c’era da sostituire, riparare e costruire al Club, se non avesse accompagnato i principianti per i fiumi, se non avesse organizzato le 256 uscite annuali del fior d’acqua, se non avesse accolto amici e interessati ai mercoledì in Reno, se non avesse gestito la baita di Suviana, insomma se si fosse riposato un po’ di più, di sicuro alle Olimpiadi non ci saremmo andati e col cavolo che vincevamo la Coppa Fick!

La colpa, quindi, è sua, solo sua e dei 10, 100 (a 1000 non ci siamo ancora arrivati) Ivano del Canoa Club Bologna che, invece di rilassarsi e cazzeggiare, sprecano quotidianamente il loro tempo al Club a fare tutte le cose sopra elencate!

E ci tocca pure ringraziarli.
 
 

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