Congratulazioni da tutto il Club, saremo tutti lì davanti a 123Result a sudare e tifare!

Concludevo così, l’articolo in cui comunicavo la partecipazione di Marcello ai Campionati Mondiali ed Europei Juniores 2013 di canoa slalom… e a sudare e a tifare, guardando 123result e non solo, ci sono stato.

Mercoledì 17 luglio, Mondiale a Liptovsky Mikulas in Slovacchia, interno giorno a casa mia: famiglia schierata al completo davanti al Mac.

Ho perso la prima manche… ogni tanto si lavora pure e Michi riferisce che Marcello non è andato bene; lento ed ha pure toccato due volte, è 38°, se non migliora rischia l’eliminazione.

Ve be’, ne passano 40 in semifinale, vuoi che non ce la faccia… Davide e Matthias, gli altri due italiani, sono nei primi quindici e March va come loro: basta una manche normale, senza strafare, ed è dentro.

Azzz, devo andare al Club a sistemare le ultime 478 cose, Beppe mi aspetta, domani parto per le ferie e non so ancora dove andare… chissenefregaaaaaaaaaaaaa! La seconda manche non la perdo di sicuro.

123Result aperto sulle 2 telecamere, pezzo alto e basso del percorso e sotto la malefica sequenza delle porte che si illuminano se le tocchi o le salti.

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Si suda e si tifa… tocca a lui, parte, il percorso non mi pare difficile… Ha toccato, sbotta Luca!

Come ha toccato, dove lo vedi… le riprese sono posticipate rispetto alla discesa e una delle porte sotto si è illuminata… boia, 2 secondi di penalità!

Ma mi pare che controlli bene, non sta forzando, basta che faccia il compitino, una manche da sufficienza ed è in semifinale ai M o n d i a l i, dopo si riparte da zero, è un’altra gara, ora basta solo entrare, dai March, dai così!! Nooooooooooo!!! Che c#*ò§o fa????!!!!!

Due risalite di fila, classiche, appaiate sulle rive opposte del canale: la prima a sinistra, la morta non è definitissima, entra benino ma trasla di lato e tocca il palino vicino a riva, via traghetto, bisogna far volare la canoa nell’altra morta a destra… ma cosa fa??

Traghetta veloce nel buchetto e mentre sta planando verso la morta perde il fianco o lo cambia troppo presto, risultato la canoa si pianta letteralmente in morta, ma ben sopra la porta.

Mç#+ùa!!! E’ fermo, deve ripartire, far scendere il kayak sotto la porta… ci vuole un miracolo, ma il miracolo non avviene e peggiora anche un po’ come tempo e ha sempre 2 tocchi.

Groooaaaannn, depression… ora bisogna sperare che migliorino in pochi e rimanga nei 40, ma è impossibile.

E di fatti, pian piano, lo superano e March scende via via sino al 47° posto, ma questo lo imparo in serata.

Quando è purtroppo oramai quarantunesimo e sto uscendo, trilla il cellulare.

Pronto? E’ Jimmy. Gli è partito l’embolo, perché ieri ha lasciato un costume nello spogliatoio e non lo trova più… lui, che sposta ciclicamente tutto quel giace, più o meno abbandonato, nello spogliatoio e me lo ammucchia sul tavolo in segreteria… lui, che per una volta che lascia qualcosa glielo spostano… una telefonata di quelle dense, insomma un Jimmy bello in forma!

Mi mancava anche questa, stante la mia “lieve contrarietà” dovuta all’eliminazione del nostro March, trova pane per i suoi denti!

E io? Cosa c’entro io? Ieri sono andato via prima di te… cosa vuoi che ne sappia? Ferie, ferie, devo andare in ferieeeeeeeeeeeeeeee!!!!!

Uno scherzo, una vendetta degli slalomisti… la legge del contrappasso? No solo Beppe che, per pulire a fondo gli spogliatoi e non macchiare nulla con la candeggina, aveva spostato tutto su una sedia appena fuori.

Arrivo al Club e trovo il mucchio selvaggio sulla scrivania: vari salvagente, un paio di caschi, 9 paraspruzzi da C1, asciugamani, indumenti vari più o meno intimi, un giubbotto da donna in pelle blu e toh… una camicia oxford e un paio di pantaloni, che Norman aveva lasciato lì (ma come era andato via… nudo?) e cercava da una settimana, insomma non tutto il danno viene per nuocere..

Lascio lì tutto…ferie, ferie, devo andare in ferieeeeeeeeeeeeeeee!!!!!

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La sera Cristina mi chiede se è il caso di chiamare Anna e Luigi.

Perché chiedo io, lasciali in pace, anche il genitore deve metabolizzare, poi nel marasma del periodo non so se sono a casa o a Liptovski: me la vedo Anna, sulle rive, tricolore e campanaccio in mano (almeno 6 kg.) ad incitare i ragazzi Italiani, tutti, nessuno escluso e Luigi a pedalare nella pusta slovacca, lui che non riesce a seguire la gare di Marcello e soffre in silenzio, lontano dal campo di gara. Lasciamoli stare, ne parleremo a Bourg St. Maurice, agli Europei, se decidiamo di andare.

Il giorno dopo si parte, Liguria, Riviera dei Fiori, sole e mare, bellissimo posto, poca gente, acqua pulita, pesto, focaccia, pesce e focaccia di Recco (quella con lo stracchino dentro).

Dopo due giorni ho già perso il senso del tempo e dello spazio, Canoa Club? Cos’è? Ufficio? Ma va là!!!!

Mi riporta con i piedi per terra, ma solo per qualche attimo, il Borrega, proprio mentre sto scendendo alla spiaggia per un’abluzione marina pomeridiana, di quelle salutari, giusto per togliersi quella lieve calura di dosso e poi asciugarsi lentamente sugli scogli, complice una fresca brezza.

L’improvvido mi chiama per sapere se c’è acqua sul Reno, se c’è qualcuno in segreteria, se può andare in canoa che a Bologna fa caldo… mascherando a stento il disappunto per la turbativa, cerco di rispondere in maniera diplomatica, spiegandogli che sono in ferie, che non posso sapere se sul Reno c’è acqua e che invece dove sono io l’acqua c’è… e pure bella fresca e ora ti saluto e mi tuffo.

L’incauta telefonata, nel mio personale taccuino, gli costerà un meno 3 pagaiette… così dovrà rifare un bel po’ di esami prima di poter praticare di nuovo legalmente il nostro sport.

A parte questo lieve contrattempo, le ferie proseguono alla grande e dopo il mare la campagna, la collina e l’arte… ci vorrebbero più vite per ammirare tutto il nostro patrimonio artistico e forse non sarebbero sufficienti!

Risaliamo il cuneese con i suoi bellissimi frutteti (3 pagaiette), vistiamo il Castello della Manta (4 pagaiette ai suoi affreschi), Saluzzo (3 pagaiette) l’abbazia di Staffarda (4 pagaiette), la Palazzina di caccia di Stupinigi (5 pagaiette, meno2 pagaiette all’autorità, che consente il meretricio di fronte a questa reggia sabauda), la Venaria Reale (4 pagaiette, sarebbero 5 se gli enormi giardini fossero curati da più addetti… sono solo in 3!!! Altrimenti sarebbe un’altra Versailles), Aosta (3 pagaiette), il castello di Fenis (5 pagaiette, meno3 pagaiette alla visita guidata obbligatoria… rapidissima, superficiale e assolutamente insoddisfacente!!).

Poi la montagna, il Cervino (4 pagaiette; i numeri dei sentieri sulla guida della Kompass erano completamente diversi da quelli indicati in loco), il Monte Bianco (5 pagaiette), il Gran Paradiso (6 pagaiette, splendido! Visti solo i camosci… meno 2 pagaiette agli stambecchi che non si sono palesati!).

E poi toma e fontina di varie stagionature e malghe, la mocetta, il lardo di Arnad, il Genepì…

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Beh, Cri, abbiamo visto quasi tutto, cosa facciamo??? Mancano alcuni giorni al rientro, si va a Bourg?

Là ci sono Campo e i ragazzi, i Bedas, Luca, forse vedremo i De Gennaro… si parte, Piccolo San Bernardo (4 pagaiette al passo, meno 3 pagaiette alla strada, pareva l’Afghanistan) e giù verso la Val d’Isere.

Francia, gasolio a 1,33 euro, mi par di sognare.

Il tempo di salutare amici e il figliolo junior e subito sul campo di gara, mentre Luigi parte in bici, ci sono le qualifiche di Marcello!

Le qualifiche si svolgono nel tratto basso, veloce ma non impossibile; semifinali e finali nel tratto alto e qui l’Isere pesta pesante!

Tocca a lui, Anna mi chiede se è il caso di suonare il campanaccio, quello da 6 kg: la dissuado.

Aspettiamo e vediamo come va: profilo basso, noi Italianuzzi siamo pochi, con un solo tricolore minuscolo … e siamo circondati!

Torme di tedesconi con tende, bandiere e festoni giallorossoneri esposti, che agitano enormi e rumorosissime raganelle di legno, perfidi albionici ustionati dal sole alpino stendono ovunque le loro Union Jack, sloveni con canne da pesca per reggere i loro enormi stendardi, sempre coadiuvati da una vecchietta con trombetta (presumibilmente la nonna di Luka Bozic) che fa un casino che non ti dico.

Poi les Francais, siamo in casa loro, non ti dico il tifo e i commenti dei cronisti quando partiva uno dei loro galletti: merveilleux, le stop parfait, oh la la… malheureusement une petite touche (ma anche se petit, une touche è sempre une touche e vale deux secondes): nelle gare individuali hanno vinto poco o nulla, la Marsigliese mi sa che ha suonato poco.

Ma veniamo a noi, Marcello parte e si vede subito che scende bene, sciolto come sa fare lui, nessuna penalità ed è 11°… sospirone!!!

Luigi, intanto, sarà già arrivato, come minimo, a Les Deux Alpes!

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Marcello risale il campo per la seconda manche, ci vede, sorride, saluta, bacia e abbraccia tutti: vedere facce amiche credo serva a stemperare un po’ la tensione di questi ragazzi.

E il mio ombrellone diventa, di fatto, Casa Italia: gli Italiani sono pochi, pochissimi (ci contiamo sulle dita di due mani) e tutti i ragazzi della Nazionale si fermano da noi, due chiacchiere, un po’ di acqua fresca, i consigli, richiestissimi, di Mario (Veronesi).

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2° manche: è già qualificato, tira forte il primo tratto per provarlo ed è tra i primi intertempi (sarà la parte finale delle semifinali, che si svolgeranno nel tratto alto), poi si perde verso la fine, ma non conta, è già dentro con una buona prima manche, 16° alla fine della gara.

Luigi intanto è rientrato, dopo aver superato tutti i passi alpini della Grande Boucle!

Questa sera si festeggia… peccato che Campo abbia comprato 10 gigantesche cosce+sovracosce di pollo, tanto non le cuoce lui… ci vuole una vita, boia boia, in un tegame, su un fornello di un bombolino: qui si suda solo, non si tifa!

Comunque poulet de chasseur (cacciatora di pollo… non so se la traduzione è proprio corretta) e pommes de terre sautées, voila e và mo là (si pronuncia vàmolà, come una parola unica).

Serata con giochi di società: Anna estrae un trivial pursuit di circa venti anni fa… le domande riguardano la Germania Est e il film più recente citato è My fair lady, con una domanda su Audrey Hepburn.

Venerdì riposo, corrono gli under 23 e ci godiamo la medaglia di bronzo nel K1 di Giovanni De Gennaro (secondo miglior tempo, senza il tocco era oro!) e, un po’ meno, il 4° posto di Roberto Colazingari nel C1 (anche qui miglior tempo, senza il tocco era oro!).

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Sabato, di nuovo in ballo: siamo al SuperU e arriva un messaggio di Marcello: “…non abbiamo mangiato, in albergo la sala dei panini era chiusa, semifinale alle 14,30”.

Che ora è? Mezzogiorno? Azzz, devono mangiare ora! Telefonate a Campo e Luigi per mettere su l’acqua e via di corsa: brucio all’uscita del parcheggio un motard transalpino bardato come Lorenzo, questo mi insegue e mi tocca pure discutere…

Comunque si arriva in tempo e diamo da mangiare ai ragazzi, poi via al campo di gara… Luigi è già sui pedali!

Qui l’ambiente è ostile, pubblico folto, poca ombra, si vede poco o nulla, si discute per i posti occupati (io in particolare, con un Kartoffeln di circa 90 kg… sono un po’ nervoso) la gara la vediamo sullo schermo gigante.

1, 2 e 3 bene, sono le porte più “scompigliose” e sono le prime, quelle psicologicamente più dure: la 3 risalita a destra a ricciolo, poi traghetto in un bel “buridone” e la 4 in risalita a sinistra, sempre a ricciolo, dopo un bel dislivello… pare facile, invece non tiene la linea, gli scappa la punta e si gira prima della morta, “mononèpossibile!!!”.

Risolve facendola a esse, ma ha perso tempo e la tocca pure, poi una serie di dritte sfalsate con dei bei buchi e tocca la 9; ci sta pure, è sul buco più grosso… qui sono volati i 50!

Non capiamo niente, un po’ l’ansia, com’è l’intertempo?? Dai, ora comincia il tratto più facile e invece tocca pure la 14 in uscita, in morta sotto il ponte, mannaggia!! Era già dentro, ma troppo stretto e tocca!

Ci sciogliamo lentamente sulle nostre sedie, tocca pure la 17 in entrata, altra risalita facile e poi la 19, una dritta nel finale.

Cinque tocchi, 10 secondi di penalità, la finale è un miraggio: un paio di tocchi ci stavano, ma le ultime tre porte gridano vendetta.

E poi la beffa finale: ha fatto il sesto tempo, nonostante l’errore alla 4, poteva permettersi tre tocchi ed era finale lo stesso.

Peccato, siamo ammutoliti, mentre Luigi ha di sicuro raggiunto i Pirenei.

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Marcello arriva dopo un po’, si siede, è abbattuto, lo sguardo perso, sicuramente ha il vuoto dentro: anni di sacrifici (in particolare l’ultimo), di allenamenti, tempo rubato al risposo, allo studio, agli amici… tutto svanisce in poco più di un minuto e mezzo di gara: è lo sport agonistico, baby!

Si parla, delicatamente, e lui dice che non c’era con la testa, cioè la canoa era già alla porta successiva e lui era ancora alla porta precedente.

Chiude Mario, con saggezza: “Ricordati che il solo deluso sei tu. La tua mamma continuerà a volerti bene, i tuoi amici a trattarti da coglione e tutto sarà come prima” e March, finalmente, sorride.

L’amarezza viene in parte mitigata dall’ottavo posto di Raffaello Ivaldi nel C1 Junior, vista la giovane età, un bel risultato!

Si torna ai camper, domani ci sono le gare a squadre, è un altro giorno!

Filet mignon de porc aux herbes, prosecco, flan e soirée con i De Gennaro e i Weger a centellinare (si fa per dire, mi hanno seccato la bottiglia) Genepy e grappa al miele.

Domenica, c’è poco tempo, dobbiamo partire per raggiungere il CCBo sulla Durance, vediamo la gara a squadre delle ragazze Under 23 (bravissime, peccato i due tocchi, avevano il miglior tempo!!), che rimangono prime sino quasi alla fine… sorpassate, di pochi centesimi, solo dalle ceche, a cui non danno un’evidente penalità… tralasciamo l’arbitraggio, mai visti tanti ricorsi ed evidenti errori non sanzionati.

Nel pomeriggio c’è la gara a squadre di Marcello, ma il dovere ci chiama; Luigi parte per la Liegi Bastogne Liegi e noi per il Col du Télégraphe, il Galibier, il Lautaret (posti selvaggi, 4 pagaiette) e via verso la Durance.

A parte il piccolo problema al camper di Claudio (sosta al Galibier per mangiare… parcheggia e gli si svuota il radiatore, causa un piccolo tubo non fissato), arriviamo in tempo per vedere che i ragazzi, efficientissimi, hanno già montato il campo.

Toccata e fuga, diamo una mano in cucina, salutiamo il figlio senior e lunedì pomeriggio si torna a casa…

Bilancio finale:

  • Le mie ferie: 5 pagaiette
  • Marcello: mondiale da dimenticare; 19° posto nell’individuale e 6° posto a squadre agli Europei; si tratta di una delle prime vere esperienze importanti a livello internazionale e l’emozione sicuramente ha giocato, ma il risultato non mi pare disprezzabile, anzi!
  • Luigi: ha firmato un contratto con la Sky per il 2014 come vice di Chris Froome.

 

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