Prefabbricato settima e, speriamo, ultima parte

E dopo aver finito di montare il tutto, verniciato dentro e fuori, fatto stendere il linoleum, stuccato, rifinito, ridipinto, ririfinito e riristuccato, siliconato, schiumato, invitato, collegato, cementato, imbullonato, pulito, incerato, elettrificato, riscaldato e tante altre cose fatte in questi lunghi mesi, la palestra è stata finalmente terminata!

Se penso che poco più di un anno fa c'era una vecchia baracca e ora c'è questa meraviglia… non ci sono parole per quello che abbiamo realizzato, un'impresa titanica, faraonica, megagalattica!

Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato all'impresa da tutto il Club!

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Prefabbricato sesta parte

Allora, arance o mandarini, poi qualcosa per secondo, il primo vedi tu. Ah, è finito l’olio! Beppe mi da la lista della spesa, sabato e domenica si lavora al prefabbricato e bisogna sfamare i lavoratori.

Bene, supermercato alle 8,30, mi faccio largo tra le schiere dei pensionati ansiosi (di arrivar tardi chissà dove...) che affollano le corsie di primo mattino e riempio il carrello... di pasta cosa faccio??? Una carbonara? Se è abbondante risolvo anche per il secondo... sì, ma bisogna cuocere la pancetta, sbattere le uova, troppo lunga, ci vuole una cosa rapida. Pennette con panna e salmone affumicato! Crepi l’avarizia, gli operai bisogna farli star bene e i nostri lavorano tutti agggratis (il tesoriere comprenderà)!

Bastardo del Grappa, che non è un valstagnotto che ti entra in corrente proprio mentre stai buffando nel buco del Brenta, ma un formaggio veneto, l’olio, baguettes (Come dice Jimmy, Guido compra sempre la roba in offerta speciale), finito e di corsa al Club.

Giornata nuvolosa e fredda assai (è tutta la settimana che i ragazzi lavorano con temperature vicine allo 0!) ma, almeno, non piove. Il Reno è un’autostrada marrone, ma quand’è che ha piovuto???

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Mi cambio e mi avvicino al prefabbricato... lo scheletro della struttura si è arricchito del massetto, degli scarichi, è stato montato il tetto, ora bisogna iniziare a metter su i pannelli e in fretta, il deposito canoe è un casino.

E qui viene il bello! A parte Jimmy, Brizi, il Muto e Pede Mikey Mouse che sbadilano e scarriolano allegramente una tonnellata abbondante di detriti, gli altri si muovono a gruppi, spostano i pannelli, verificano i numeri, controllano un disegno che reca uno schizzo del prefabbricato con i numeri dei vari pannelli, ma nessuno sa cosa fare. Allora, questo va qui, qui c’è la finestra... per me è al contrario! Dai partiamo da quell’angolo... ma i finestrini non erano qui? E ‘sto buco che cos’è? Per il condizionatore. Noooo, era del riscaldamento.

Insomma, nella sua sistemazione originale le due porte erano inserite nelle testate ma, ora, una si è deciso di inserirla in una parete laterale... quindi lo schema numerico dei pannelli non va più bene! E’ saltata la sequenza numerica... chissà se “cambiando l’ordine dei pannelli, il prefabbricato non cambia!?”

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Zanna non guida la truppa con la solita fermezza, Jimmy è preoccupato, Beppe perplesso... ce la faremo? Campo ruota come una trottola con il metro in mano e poi si comincia con il primo pannello. L’incertezza serpeggia tra le maestranze: e se dopo ci tocca smontare tutto? E’ come un grande gioco del 15, suggerisce Ivano, peccato che le tessere pesino un 20/25 kg.!

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Piano piano i pannelli si incastrano l’uno nell’altro, qualcuno lo spostiamo più e più volte, poi non entrano nelle guide di alluminio, ‘sti maledetti, che li ancorano al suolo, è tutto un lavoro di martello e asse di legno, di leve, Madonne e cacciavite: si procede, ma molto lentamente!

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Burno, allora, prende in mano la situazione, forma un gruppo e inizia anche dall’angolo opposto, combaceranno mai.. e se si arriva in fondo che manca un pezzo in una parete o un pannello sporge oltre la sagoma?  Non sono modulari, ma di 3 misure diverse, è questo il problema. A cucci e spintoni si allineano e si incastrano.

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Pausa pranzo e le pennette al salmone galvanizzano i manovali intirizziti. Io scappo, ho una visita guidata alle 15 alla Cappella Bolognini in S. Petronio, quella con gli affreschi giotteschi e l’immagine di Maometto all’inferno nel Giudizio Universale, per intenderci. Difficile trovarla aperta, è un’occasione rara e non me la faccio scappare. Nel pomeriggio lavorano gli slalom boys & girls, che non si allenano causa piena del Reno.

Domenica mattina, freddo ma sereno, dopo un sabato pomeriggio freddo, nuvolo e ventoso. I lavori proseguono senza soluzione di continuità. Arrivo a Casalecchio e, miracolo, i pannelli sono quasi tutti a posto, compresa qualche cornice di finestra e porte! Ma ieri alcuni sporgevano oltre le colonne portanti e altri non arrivavano a battuta... le colonne non sono proprio in squadro, e allora?

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Semplice, Moreno ha raddrizzato le colonne, coadiuvato da Beppe, che ha strolgato dei marchingegni architettonici, quali l’ascia cuneo - vedi sotto -  (pare che abbondiamo di asce) e i pezzi di pallet livellatori - vedi sopra - , che neanche Renzo Piano...  

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Lo slalom team, reduce dalla festa del 19° genetliaco di Ferdinando dà segni di vita verso le 11.00, ma c’è.

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Oddio, appoggiati sulle scale alle pareti, non si capisce bene se sono loro a sostenere i pannelli o viceversa.

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Ma intanto si procede, i volontari sono piegati in due dalla fatica, ma si procede.

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Alcuni soci, per terminare l’impresa, hanno rinunciato al posto di lavoro per essere sempre presenti al Club...

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riducendo così il PIL dell’Italia e se stessi sul lastrico (alcuni hanno già mendicando un posto letto nel prefabbricato).

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Pausa pranzo con risotto coi porcini e crostini caldi con Bastardo del Grappa fuso (state, state a casa).

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Poi si ricomincia, montando le guide di alluminio che bloccano la parte superiore dei pannelli, i quali, in parte rovinati dallo smontaggio, entrano solo a forza di moccoli.

D’improvviso, tra un martellare ed un invitare, s’ode un grido diperato: “ Aaaaahhhhhh! Sono tutta siliconata!”

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Chi é? Cos’è? L’outing di una vittima pentita della chirurgia plastica? Tranquilli, nè protesi nè botox, è solo Angela; è tutto il giorno che, pistola in mano, sta siliconando i buchi nei pannelli e i quasi 50 metri lineari del perimetro del prefabbricato... un lavoro schifoso ed appicicoso!

Scende la sera, le brume iniziano ad avvolgere le rive del fiume, gli alberi paiono spettri che spuntano all’improvviso dalla nebbia che monta.

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Riponiamo gli attrezzi e ci avviamo verso casa, stanchi ma felici, anche oggi abbiamo fatto dei bei passi avanti.

Mentre esco dalla sede fluviale mi volto verso il prefabbricato, non è più lo scheletro della settimana scorsa, comincia a somigliare ad una baracca (se Beppe regge!!!)!

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Saluto con la mano i derelitti che, sfrattati di casa causa impossibilità di pagare il mutuo (per quanto sopra illustrato), rimarranno a dormire qui, scaldati solo da un piccolo braciere alimentato da pallets segati e confortati dall’idea che, domani mattina, Beppe, Claudio e altri pensionati e nullafacenti li sveglieranno per proseguire nell’impresa (il prefabbricato è una droga, una patologia).

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Onore a loro!

Prefabbricato quinta parte

Oggi, sabato 1 Dicembre, anno domini 2012, 14,30, parcheggio sopraelevato dell'Iperccop Centroborgo, le nuvole basse e la nebbia non fanno vedere il Cimone (quando è sereno, da qui, si vede la cima modenese) e San Luca è un'ombra scura sullo sfondo di un cielo plumbeo.

Fortuna che c'era l'amico di Valerio... sono scappato da Casalecchio per una spesa veloce, i boys consumano assai, e vorrei tornare al Club per fare una mano anche nel pomeriggio.
Sì, perchè oggi è all'opera il CCBo Grandi Lavori Inc. & Co., di nuovo in scena per iniziare a rimontare il nuovo prefabbricato.
Si comincia tra le 9 e le 10, orario elastico, è sabato. Nuvole e freddo, ma potrebbe andar peggio, potrebbe anche piovere.

Arrivo in loco con Miki e sul posto è già schierata la squadra: un ingegnere, un geologo in pensione, un odontotecnico, un edicolante, un tecnico di una nota compartecipata che fornisce gas, acqua e luce, un paio di artigiani, un operaio molto specializzato, un impiegato dell'Ausl che non piantare un chiodo in un muro (io), studenti universitari, un pensionato (che lavora e non guarda), atleti olimpici e non, manovali e garzoni vari, senza specializzazioni e competenze precise, ma armati di chiavi inglesi del 17 e del 19 e di tanta buona volontà e disponibilità... fortuna che c'era l'amico di Valerio.
Bene, si comincia. Anzi, male, si comincia, cioè si comincia male!

Il piano è di montare le 8 colonne portanti e sopra le 4 capriate, collegando le stesse con le travi laterali che sorreggono il tetto. Per far ciò, occorre fissare al suolo 2 colonne contrapposte, imbullonare la capriata alle colonne, poi, via via, sollevare le altre colonne e capriate collegandole a quelle ancorate al suolo. La base della colonna ha quattro fori che si innestano in altrettante viti, diametro 2,5 cm, annegate nel calcestruzzo con della apposita resina.

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Peccato che un paio di viti siano decisamente fuori asse per ognuna delle due basi. Insomma i fori non quagliano con le viti, abbiamo un bel provare, inclinare, spostare una colonna da 50 kg, niente, pochi millimetri di gioco e sarebbero entrate, ma 2 cm di distanza sono troppi anche per il più flessibile dei metalli!!!

Ma chi ha messo giù 'ste viti? Un cilorbo? Cosa si fa? Se non fissiamo le 2 colonne, possiamo tornare a casa. Piovono le idee... allarghiamo i fori, no, tagliamo le viti e ne usiamo solo due, ma regge? La polemica non scatta, oggi sarebbe off-topic, oggi bisogna stare on-topic e concludere, anche se le facce dei volontari esprimono lo sconforto dell'impotenza.
Fortuna che c'era l'amico di Valerio.

Essendo inutile la mia presenza, la mia manualità mi qualifica al di sotto del ruolo di garzone, vado al bar a prendere il caffè per tutti (fuori budget, al Club era finito!!!) e quando torno le due colonne sono fissate al suolo... ma come avranno fatto? Bah, si procede, montiamo i trabaldelli e si comincia a sollevare colonne, imbullonare capriate, collegare le capriate con "gli omega o i delta" (non ricordo bene... ma i "nostri tecnici" le chiamavano proprio così... per me sono solo le barre di ferro che sostengono il tetto). Pian piano, ma neanche troppo, i pezzi dello scheletro vanno su e si incastrano tutti, un miracolo, ma lo struttura portante è quasi completata.

Avere presente un gazebo del Club? Bene, pensatelo un po' più grande, 8x3 metri circa. Ora però bisogna metterlo in squadro, prima di praticare i fori dove inserire le viti a cui imbullonare le basi delle altre 6 colonne... misura per la centesima volta, in alto ci sono 2 cm di differenza rispetto alla base, questa non è in bolla, allenta i bulloni, spingi, sposta, questa non si incastra.
Fortuna che c'era l'amico di Valerio.

Ora bisogna bucare il calcestruzzo, per inserire le viti che fisseranno le colonne al suolo da un solo lato... lavoro chirurgico: trapano atomico con punta da 24 millimetri, alta oltre 1 metro, mentre si buca bisogna aspirare la polvere che si crea, innestare la vite e mettere la resina in fretta, se no si secca.
Fortuna che c'era l'amico di Valerio.

Sono le 13 e le colonne, le capriate e i traversi centrali che collegano le capriate sono tutti su!
Si mangia, pennette speck, pomodoro e vodka (ottime), bruschette con zucchine piccanti, pecorino e sangiovese (quello in brick portato da Jonny Mazzoli all'ultima cena, che non è affatto male).
Fortuna che c'erano Michele (Dalla), Paola (Fabbri in Cipressi) e Paolina in cucina.

Fuori è freddo, la fatica molta, ma lo spirito è alto e con i piedi sotto il tavolo il gruppo dimostra il suo affiatamento e la sua competenza anche nell'alimentarsi.
Bene, è l'ora della spesa. Scappo al supermercato e me la cavo in poco tempo. Ritorno al Club e non mi resta che dare una mano a mettere in ordine gli attrezzi e a riporre i gazebo e i trabaldelli nel deposito.

Hanno finito di montare tutto, non resta, domani, che fare i buchi per fissare le colonne sull'altro lato, poi il massetto e quindi le pareti...
Fortuna che c'era l'amico di Valerio.

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Ma chi è l'amico di Valerio?
Prendete Valerio, ruotatelo di 90° gradi e ottenete l'amico di Valerio, fisicamente parlando.
E' un toro che, mentre noi sollevavamo in tre, faticando, le colonne da 50 kg., lui le spostava da solo, sembrava tenesse in mano una pagaia.
E' un fabbro, che si è presentato con un camion con la gru... senza, sai come sollevavamo le capriate di 8 metri????
E' lui che, con la mazzetta, ha piegato le viti da 2,5 cm affinchè entrassero nei fori.
E' lui cha sollevato con la gru le capriate posizionandole con precisione.
E' lui che con il palanchino ha messo in squadro la struttura.
E' lui che gestito il trapano nucleare
Insomma, un vero capo cantiere, pratico, esperto e concreto... fortuna che c'era l'amico di Valerio, senza di lui, forse, eravamo ancora là a sostenere le colonne.
Un gran bel tipo, simpatico e disponibilissimo... sembrava uno del Club.
L'ho invitato alla cena di Natale e propongo di farlo socio onorario (anche perchè ha detto che Valerio gli ha già rotto i maroni con la canoa, ma lui non intende)

Fortuna, però, che c'erano anche tutti gli altri... grande squadra al lavoro oggi, che ha realizzato un'altra grande giornata CCBo.

Prefabbricato quarta parte

Domenica sera, abbiamo finito. Abbiamo finito???!!!! Sì, di smontare e trasferire il grosso.

Qui la prova provata, il filmato che testimonia la competenza e la velocità della maestranze, dei tecnici, degli oparai, dei facchini e dei semplici garzoni di bottega che hanno realizzato l'evento.

{youtube}w86CmvG336o{/youtube}

Cosa resta?

Solo da portar via le capriate e... semplicemente rimontare il tutto (ma qualcuno ha fatto un disegno?).

Diciamo che abbiamo fatto un 30/35 % dell'opera. Resta il 70/65 %.

Contiamo, come sempre sull'aiuto di tutti.

Per il momento, grazie a tutti quelli che hanno faticato.

Prefabbricato terza parte

Sabato sera, siamo cotti (non Claudio, quello che ha trovato il prefabbricato).

Eravamo in tanti e ci siamo, come previsto, fatti un mazzo tanto... gli schiavi di Cheope, al confronto, erano dei dilettanti.

Smontati 2/3 del prefabricato, sgomberata la vecchia baracca al Club... tutto in meno di 12 ore.

Canoa Club Bologna o Grandi Lavori?!

Il Club ha chiamato e i soci hanno risposto, è stata dura ma, come sempre, una gran soddisfazione, essere là con gli alri a condividera la fatica, il nostro tempo libero, una fetta di salame e un pezzo di pane (niente succo d'uva, si lavorava anche nel post prandiale).

Queste sono le cose che uniscono una comunità, forse anche più dei momenti di svago e di piacere (che di certo non ci facciamo mancare).

Una bella giornata di lavoro per il Club e quindi per noi tutti.

Una bella giornata allietata anche dalla nascita di Mia, la figlia del nostro Valerione, sicuramente a soffrire in sala parto, ma con un pezzo di cuore a smontare con tutti noi. Felicitazioni a lui e ad Erika!!!

Una bella giornata, allietata dalla laurea 110 e lode della "Ceci", in arte Cecilia Camporesi (figlia di Campo e Luciana e sorella di Pedro). Congratulazioni!!!!

Ci si vede domani mattina alle 9, per completare, magari nella notte nessuno partorisce e/o si laurea, ma sarà sicuramente un'altra bellissima giornata!!!

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I tecnici del Club al lavoro

Prefabbricato seconda parte

A occhio e croce paiono 130 m2... un bell'appartamento, e come ha detto Moreno sarà un'impresa faraonica.

E se ben ricordate, i faraoni avevano schiere e schiere di schiavi!!!!!!

Scherzo, comunque ci sarà da farsi un mazzo tanto e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.

Dobbiamo smontare tutto entro una settimana (i pensionati del Club sono già all'opera da questa mattina... ma sono pochi mannaggia a Monti) e, visto che per fortuna si lavora, dovremo concentrare gli sforzi tra sabato e domenica.

Appuntamenti:

Sabato 20/10 mattina delle 8 al tramonto
Domenica 21/10 mattina dalle 9 (vi facciamo dormire un'ora in +, siete contenti???) al tramonto

Per chi non ha nulla da fare si lavora anche domani, venerdì (contattare Beppe Cipressi 328/7663238 x gli orari).

Il luogo è in via dell'Ospedale vedi piantina allegata

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Prefabbricato prima parte

Ce l'abbiamo fatta, siamo riusciti ad ottenere aggggggratis un prefabbricato semi nuovo in sostituzione dell'attuale baracca a fianco del deposito!!!!

Potremmo realizzare una nuova palestra... o altro (sala riunioni, sauna, dancing)

Dopo mesi di richieste e temporeggiamenti ce lo concedono, il problema è che dobbiamo smontarlo e trasportarlo al Club entro una settimana, altrimenti lo demoliscono.

Sono circa 100 m2 e sarà un lavorone.

Domani Moreno, Beppe e & C. vanno a vedere il tutto e prenderanno le misure x lo smontaggio.

Tenetevi pronti nel week end (non è prevista pioggia) a dare una mano, anzi una grossa mano!!!

Il prefabbricato è in via dell'Ospedale a Bologna (dietro l'ospedale Maggiore).

Vi faremo sapere nei prossimi giorni, forse già domani, gli orari di lavoro.

 

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